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UN’AMERICANA A PARIGI … LE SERIE CHE MI ISPIRANO

UN’AMERICANA A PARIGI … LE SERIE CHE MI ISPIRANO

La lista delle serie tv che guardo e dalle quali traggo ispirazioni è decisamente lunga. Anche perché non ho un solo genere di riferimento: fantasy, drama, gialli, commedie … spazio ovunque perché ovunque posso trovare quel qualcosa che mi stimola. E da quando Netflix ed Amazon Prime sono a portata di pulsante sul telecomando la scelta è veramente vasta!

Come tutti ho le mie preferite, quelle che mi hanno appassionato da subito e che ho già visto diverse volte. Ma ci sono anche quelle che erano partite bene ma poi si sono perse nella loro evoluzione e che in qualche modo ho abbandonato. Poi si ci sono quelle, poche, che mi hanno cambiato la vita, che quotidianamente mi ispirano a vivere a colori. E se la lista delle serie tv da guardare si allunga giorno dopo giorno, quelle che lasciano il segno è sempre corta.

 

BELLE SI, MA SE DURAVANO MENO ERA MEGLIO

Avete presente quella sensazione di delusione che si prova davanti a un bel piatto che con gli occhi ci ha regalato false speranze perché una volta assaggiato si è rivelato solo un brutto scherzo?!? Ecco, a me capita anche con delle serie tv.

Capita che alcune serie tv dai trailer promettevano bene per poi smontarsi poco dopo come un sufflè tolto troppo di fretta dal forno. E se per un certo periodo di tempo hanno anche soddisfatto le mie aspettative sono bastati pochi episodi in più per farmi passare la voglia di continuare a seguirle.

Una serie tv va seguita tutta d’un fiato! Non ci sono feste, legami familiari o urgenze nucleari che possono distrarre mentre mi immergo nella storia. Ma non fregarmi!

Io sono così, sono uno di quei soggetti strani che la serie tv se la gusta episodio dopo episodio, ora dopo ora tirando tardi senza problemi; serve un week end per vederla?!?? Nessun problema, il mondo può attendere.

Ma non deludermi perché allora depenno senza colpo ferire e non do una seconda possibilità. Le 5 serie tv che sono nella mia lista nera:

  • Scandal – un tirabrodo di intrighi passioni e tradimenti che Ridge e Brooke di Beautiful in confronto sono pivelli. Neanche JR in Dallas aveva mai osato tanto. Un susseguirsi di intrecci e poi alla fine, nell’ultimo episodio manca il colpo di scena. Il pathos è rimasto nella penna!
  • Le regole del delitto perfettoHow to Get Away with Murder – No comment!!!
  • Desperate Housewives – I segreti di Wisteria Lane – 8 stagioni zuppe di ogni sfiga possibile immaginaria concentrata in soli 100 mq di strada. Se Cabot Cove è il paesino americano immaginario con i più alto tasso di criminalità nella storia, Wisteria Lane è il quartire più jellato al mondo! In ogni stagione, tra l’episodio 10 e 15, capita di tutto; case rase al suolo, aerei che decapitano, incendi, rivolte carcerarie, delitti, avvelenamenti, furti, cadaveri che vanno e vengono e poi si domandano il perché i nuovi arrivati se ne vanno sempre. Mah!??
  • Il Trono di Spade (Game of Thrones) – a mio avviso la boiata delle boiate. 8 lunghe stagioni di cretini che se ne fanno di tutti i colori per conquistarsi a vicenda. Una guerra tra imbecilli quando sono bastati 5 minuti (ma anche meno) di scorreggia di drago per mettere fine a tutto sto travaglio ormonale!! E farlo prima??? Per 8 stagioni sti draghi hanno cavato cavoli??? Senza parole!!!

 

LE SERIE TV CHE VEDEREI IN LOOP

Cosa fa di una serie tv una serie tv preferita? Per me, il semplice fatto che posso guardarle senza annoiarmi e ogni volta vedo qualcosa che mi era sfuggito.

Della lista che segue, ciascuna l’ho almeno vista già due volte, ho scaricato le colonne sonore e di alcune letti anche i libri. In comune hanno tutte una loro origine britannica, ruotano intorno a personaggi famosi e per lo più ambientate a Londra!

  • Downton Abbey – è una serie televisiva britannica in abito storico che fa vivere i fasti dell’era vittoriana ed edoardiana (ho comprato anche i ricettari ispirati alla serie)
  • Poirot –  la serie televisiva britannica incentrata sull’omonimo personaggio, Hercule Poirot, ideato da Agatha Christie. Tutti i gialli ben interpretati da un magistrale David Suchet. Tutti gli altri scarti …
  • Sherlock – liberamente tratta dalle opere di Sir Arthur Conan Doyle ambientata ai giorni nostri (troppo ma troppo bella!) questa serie ha messo alla prova il mio modo di ragionare ed osservare il logico che ci circonda.
  • The Crown – è la serie incentrata sulla vita di Elisabetta II del Regno Unito e sulla famiglia reale britannica. Un vero capolavoro per i costumi e la gestione della trama. Fantastica!!
  • Good Omens – miniserie britannica. Nel 2019, le forze del Paradiso e le potenze infernali hanno deciso di scatenare l’Apocalisse. L’evento che innescherà la fine del mondo è la venuta dell’anticristo, come è scritto nelle Belle e accurate profezie di Agnes Nutter. Il demone Crowley e l’angelo Aziraphale, rappresentanti delle rispettive fazioni sulla Terra e ormai affezionati alle usanze terrestri, si alleano per scongiurare la fine del mondo.

CON UN’AMERICANA A PARIGI HO MESSO GLI OCCHIALI COLORATI

Sex and The City è la serie tv che mi ha iniziato a questo genere televisivo. Iniziai a vederla quando ancora La7 si chiamava Telemontecarlo e faceva scaldalo per il suo linguaggio libero e senza censura. Episodio dopo episodio mi ha sempre di più coinvolto e se per i più risulta un prodotto frivolo (ci sta) per me è stato d’ispirazione continua anche quando anni fa esercitavo come consulente di immagine e personal shopper.

Sex and The city è stata l’apripista si una lunga serie di serie tv dove la commedia si mescola alla realtà, con sfumature drammatiche mantenute sempre su un tono ironico. Probabilmente questo modo di raccontare la quotidianità in maniera semplice e mai pesante mi ha pian piano colorato la vita.

La fantastica Signora Maisel, Emily in Paris e Sex and the City, sono le tre serie tv che prima mi hanno divertito e poi sono diventate a loro modo fonte di ispirazione quotidiana.

Ho cercato di capire il perché di questo loro coinvolgimento della mia vita e i punti in comune tra loro.

  • le donne sono protagoniste, con caratteri ben delineati e molto forti e mettono in moto il mio lato femminile
  • se l’ironia è la colazione della loro giornata, il prendersi poco sul serio è il loro aperitivo
  • vengono trattati temi importanti ma sapientemente romanzati
  • l’area frizzante e frivola di ciascuna serie mi mette di buon umore alla fine di ogni episodio
  • mi piace ascoltare durante il giorno le colonne sonore
  • le tre protagoniste hanno fatto ruotare la loro vita intorno a Parigi

UN’AMERICANA A PARIGI è il titolo delle ultime due puntate della serie Sex and the City, e probabilmente passerò per sciocco, ma al termine della puntata ero triste, come se un’amica fosse andata via, come se non ci fosse più qualcosa.

Ma certe passioni restano, certe attitudini si migliorano e certe serie tv sono sempre a completa disposizione per la mia gioia!

Con il passare del tempo mi sono reso conto che la vita è a colori, che mi devo far ispirare da quello che mi circonda e che la vita stessa va presa si con rispetto ma anche con una sana dose di fantasia ed allegria, altrimenti che vita è??

Buona visione!

ndr: Un’americana a Parigi, titolo dell’episodio 19-20 della sesta stagione della serie tv Sex and the city



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