dove do libero sfogo alla mia creatività

TRAGEDIA IN TRE ATTI: UN TRASLOCO PUÒ ESSERE LA GIUSTA OCCASIONE PER RICOMINCIARE AD ESSERE CREATIVO

TRAGEDIA IN TRE ATTI: UN TRASLOCO PUÒ ESSERE LA GIUSTA OCCASIONE PER RICOMINCIARE AD ESSERE CREATIVO

Questo è il trasloco numero 5. Mi sposto di soli 700 mt ma lo stress è lo stesso di quello di 5 anni fa quando parte della roba che avevo in Italia l’ho spostata in Spagna.

Sono certo, anzi ben sicuro, che quando racconto quello che faccio, disfo, monto e smonto per star dietro ai miei umori, la gente si limiti a sorridere cordialmente, fare qualche passo indietro e cercare con gli occhi la prima via di fuga. Non deve essere piacevole cercare di capire i fili logici e illogici dei miei pensieri. Sì, sorridono e si allontanano ora che ci penso bene!

Sono partito da Barcellona il 29 luglio con in mano il biglietto di rientro per il 29 agosto. Sarebbero dovuti essere 30 giorni di ferie in cui avrei sistemato la mia casetta torinese. Avrei fatto visita agli amici (pochi) e ai parenti (ancora meno di pochi). E altre tre o quattro cosette non lecite da raccontare … Nulla all’epoca dava ad intendere che invece di rientrare nella soleggiata e agliosa Barcellona mi sarei fermato a Torino e cambiato casa. 

È bastato poco per sconvolgere tutti i miei piani e ritrovarmi in Italia ad organizzare un trasloco, progettare una cucina e imballare libri.

 

TRAGEDIA IN TRE ATTI

 

Atto primo: “Questo viaggio di ritorno non s’ha da fare, nè domani nè mai!cit Don Abbondio da I promessi Viaggiatori opera prima di Alessandro LoManzo!

Per prima cosa, la compagnia navale con la quale sono arrivato in Italia e che mi avrebbe dovuto riportare in Spagna a fine agosto, dopo solo due giorni dal mio arrivo in terra natia, annulla il viaggio di rientro e la motivazione è più che comprensibile; mancanza di viaggiatori. Sì avete letto bene, mancanza di viaggiatori!!

Provo a trovare una soluzione: L’Aereo? Naaaaaaaaaaaaaaaaa Manco a parlarne! …. Nel giro di 15 giorni tutte le compagnie aeree, note e meno note, sicure e decisamente certe che l’atterraggio sarebbe stato uno schianto con loro, cancellavano i voli così come una milf cancella gli anni dalla carta di identità usando il fard bronzo!!! 

E con l’Auto?!? Bhe certo, il viaggio sarebbe stato un po’ lungo (987 km) con cane incontinente e gatto ululante a seguito. Avrei dovuto attraversare la nauseabonda Provenza, ma con una molletta al naso per non sentire l’odore di scoreggia di puzzola lavanda. Dai ce la posso fare!! mi sono detto! AHAHAHAHAH ha risposto il destino

Volete sapere quanto costa noleggiare un’automobile con 4 ruote, con i finestrini a manovella, senza questo e quello e il sedile te lo porti da casa??? Senza contare che dal drop-in in Italia e drop-out in Spagna non potevo esimermi! Un salasso! Il preventivo era così indecente che il conto bancario è ancora in prognosi riservata! 

Il secondo conducente lo mettiamo? Ehmmm, meglio di no! L’aria condizionata? No, sventolerà il cane! E il navigatore? Tranquillo, c’è il sesto senso del gatto! Risultato, con l’Auto manco a parlarne, “Questo viaggio di ritorno non s’ha da fare, nè domani nè mai!” Resto in Italia!

PS: gli animali non possono viaggiare in treno nella tratta francese! 

 

Atto secondo: L’amore lo scegli, i vicini li subisci! Dal film Tutti pazzi per amore

Amo la mia casa. L’adoro. L’ho sistemata nel tempo e dopo ben 12 anni è come piace a me. Un piccolo appartamento di 45 mq, ben ristrutturato con tutto quello che uno può desiderare. Un angolo cottura super accessoriato, parquet degli anni ’30, soppalchi come ripostigli e c’è anche la lavanderia!! Come sempre il destino dà e il destino toglie!

A me ha dato una simpatica famiglia al piano di sopra che al posto dei piedi sono dotati di zoccoli di gnu, voci da baritono, profumati come capre bagnate e zuppe di fango, civili come le cavallette di Mosè. È stato odio al primo sibilo di “piacere” Piacere sta ceppa!!!!! 

Vivo e lavoro in casa e creare a suon di zoccolate sulla testa non è facile, anzi! Non sono bastate le mie richieste di quiete, lo sproloquio del padrone di casa o i dispetti del responsabile di scala. La famiglia GNU non ci sente; forse tutto quello zoccolare l’ha resa sorda!! (non uso il termine zoccolare a caso!!)

Accantonata la possibilità di rientrare in Spagna, ho deciso che se dovevo restare in Italia avrei cambiato casa. Come ho già detto, il destino dà e il destino toglie. A me ha dato una eredità e invece di investirla in viaggi di lusso in Africa, Australia e New Moon, ho decido si investirla in una casa nuova. Ma all’ultimo piano in un condominio di Signori. Magari odorano di brodo, ma pur sempre Signori che odiano la musica, i bambini e al primo cigolio ti segnalano alla questura. (ndr, in Piemonte al primo sorgere dell’autunno si cena con il brodo fino al primo cinguettio a metà marzo)

Dunque, non è stato poi così facile. Come avete passato le vacanze? Magari al mare bevendo mojito o in montagna facendo escursioni?? I più atletici magari camminando per le città d’arte. Io invece l’ho passata tra i meandri più oscuri del mondo della vendita di casa. Ho visto appartamenti che ancora non ci credo possano esistere e ho imparato a tradurre il linguaggio dell’inserzionista in pochi attimi:

  • vista allegra e folcloristica = cortile con ammasso di cianfrusaglie con venditori di fumo annessi
  • potenziale seconda camera ampia = sgabuzzino con nonna mummificata annessa
  • con qualche ritocco da fare = il pavimento non c’è!
  • parzialmente ammobiliata = cestini del mercato al posto dei mobili
  • trattabile = dammi i soldi e nessuno si farà niente!!
  • nuda proprietà = scusi ma i pantaloni???

Ho fatto ben 34 visite in 12 giorni, una delusione dietro l’altra tanto da farmi pensare che gli zoccoli della zoccola di gnu non erano poi così male e avrei potuto sopportare! Poi, come nelle più belle commedie hollywoodiane, quelle in cui tutto è possibile, è successo il miracolo.

Una casa te la devi sentire tua quando entri a vederla. E così è stato. Come ho varcato la soglia sapevo di aver trovato la casa che volevo. Vi parlerò di lei più avanti ma vi basti sapere che alla proprietaria alla fine della visita ho detto con soave sguardo d’angelo “o la casa la prendo io o do fuoco al condominioL’amore lo scegli, i vicini li subisci!

 

Atto terzo: “Oggi sono andato all’Ikea per comperarmi una cucina. L’ho trovata ma sono uscito anche con un salmone”

Per chi non lo sapesse sono un Ikea addict, sia nel mobilio, che negli accessori e anche nel cibo (vado matto per le loro prelibatezze per non parlare delle polpette con la salsetta!!!).

Dalla vecchia casa riesco a portare via tutto ma non la cucina; ho deciso così di farmene una nuova tutta Ikea, finalmente! In cucina creo di tutto. Cucino, fotografo, scrivo, studio … è la mia comfort zone della casa. Quindi deve essere come dico io. 

Mi sono presentato all’Ikea con il mio bel progettino fatto sul loro sito dove precedentemente erano state inserite tutte le misure prese da un loro architetto. Ero così fiero del lavoro fatto che quasi mi illudevo di farmi assumere. Ma alla giovane arpia davanti a me, un bell’imbusto dal petto gonfio come quello di un pollo, sono bastati 5 minuti per smontarmi tutto.

e questo qui no perché ci va il gas. qui non apre, qui non chiude, e questo troppo alto mentre quello troppo basso …” 5 minuti di sproloquio di nomi assurdi e scuse accampate in aria che non solo mi hanno reso nervoso ma pure un divulgatore di ingiurie e parolacce che al porto di Marsiglia sono impalliditi quando l’hanno saputo. E che diamine! 

Che diavolo mi chiedete di fare il progetti a casa se poi dovete smontare tutto?!?? Va bhe! Dopo un susseguirsi di tira e molla sono riuscito ad avere la cucina angolare come l’ho sempre desiderata.

Ben attrezzata con il giusto spazio da dedicare ai set fotografici (fotografo cibo), in questa cucina ho ricavato un’area dove potermi sedere e scrivere storie senza capo e ne coda sorseggiando caffè bollente. Ho inserito mensole quanto bastano per collocare tutti i libri di cucina che possiedo. E sono riuscito a farla minimal come piace a me!

Dopo aver pagato il salasso alla cassa mi sono diretto alla bottega svedese perchè uscire senza nulla in mano non mi dava soddisfazione. È vero che oltre alla cucina ho aggiunto anche il soggiorno, la libreria, il divano 3 posti con chaise longue, un set di pentole nuove, lenzuola ed asciugamani nuovi. Ma uscire a mani vuote proprio no! 

Quindi alla bottega svedese Ikea mi sono comprato del salmone per la mia prima sera nella casa nuova ed ho fatto scorta di polpette e di dolce al cioccolato! Sarà un buon inizio nella casa nuova!

 

IL DESTINO DÀ, IL DESTINO TOGLIE. UN TRASLOCO PUÒ ESSERE LA GIUSTA OCCASIONE PER RICOMINCIARE AD ESSERE CREATIVO

Ricordate che il destino dà e toglie?? Ecco, a sto giro mi ha tolto del tempo. Solitamente Ikea consegna dopo 4 settimana, invece pensate che botta di culo fortuna ho avuto; in 15 giorni mi consegnano tutto. Ed io in due settimane devo:

  • far mettere le mattonelle dal muratore lungo tutta la parete della cucina, ma prima le dovrei scegliere e comprare!
  • inscatolare tutto quello che c’è da portare via (praticamente dopo il montaggio della cucina segue subito il trasloco da una casa all’altra) in 40 scatoloni
  • attivare le utenze o mi scaldo con il gatto sulla pancia
  • trovare il cappotto perché nel mentre le temperature sono scese e il gatto non ci sta a scaldarmi 
  • imballare tutto il mio mondo fotografico; che non significa solo la reflex e i suoi accessori, ma tutto quello che ho comparato per i set (ho accumulato così tanto che mi stupisco di avere ancora spazio disponibile
  • altre ed eventuali perché ci sono sempre altre ed eventuali cose da aggiungere all’ultimo minuto

Però, nonostante questa Tragedia in Tre Atti, sono molto soddisfatto. Il trasloco è e sarà nei prossimi giorni un ottimo esercizio per liberarmi di cose superflue accumulate nel tempo. Per selezionare quello che serve veramente e soprattutto un’ottima occasione per ricominciare ad essere creativo! 

Mi piace cucinare, mi piace scrivere storie di quello che cucino e penso quotidianamente e mi rilassa fotografare, prevalentemente peonie e rose. Sistemare il vaso, predisporre come voglio io i fiori e scattare come se stessi ritraendo una persona mi aiuta a staccare e alleggerire la testa! E il profumo che in cucina si sprigiona quando la pasta choux cuoce è di stimolo alla mia creatività

ps non potete avere idea di quanta carta da parati ho comprato da utilizzare come sfondo nelle foto! 

È bastato poco per sconvolgere tutti i miei piani e ritrovarmi in Italia ad organizzare un trasloco, progettare una cucina e imballare libri. Ma la vita va così e bisogna saperne cogliere le occasioni per essere felici!

 

 

ndr: Tragedia in tre atti (titolo originale Three Act Tragedy nell’edizione inglese o Murder in Three Acts nell’edizione americana) è un romanzo giallo scritto da Agatha Christie, pubblicato per la prima volta nel 1934. Questa è la nona avventura del celebre investigatore belga Hercule Poirot.

 



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