Quaderno degli Appunti 17 Ottobre 2019

Dove ti vedi tra 5 anni?

Dove ti vedi tra 5 anni? I'll Be like a Swedish

Forse questa domanda può sembrare piuttosto semplice e diretta, eppure nasconde una serie di sfaccettature che rivelano i nostri desideri e bisogni.

Mi sono sentito fare questa domanda diverse volte in diverse occasioni; durante colloqui di lavoro, durante la presentazione di progetti e idee (sono un freelance), durante appuntamenti piú o meno interessanti. Ed ogni volta ho sempre eleborato una risposta idonea al contesto; è piú facile soddisfare le aspettative altrui che le proprie!

La svolta è avvenuta qualche mese fa durante un workshop di scrittura a cui stavo partecipando per capire se e come andare avanti con il blog. La domanda era semplice, chiara e diretta, ma non la risposta. Perchè in quel contesto dove gli occhi erano puntati verso di me e non era necessario che soddisfacessi alcuna aspettativa altrui. E perchè farlo?

Sciovinata sul momento una risposta che sapeva piú di arrampicata con le unghie sul vetro bagnato, elaborata con eccessiva disinvoltura e scarso ritegno, è a casa che mi sono fermato a riflettere; dove mi devo tra 5 anni?

A questa poi sono susseguite altre domande dal peso non indifferente; mi piace questo lavoro? che faccio con questa ciccia? ma veramente sono interessato al food blogging? Ma non sarebbe piú bello vivere dove fa freddo che caldo? Cos’è tutto questo accumulare e shopping compulsivo? Come vivo la mia vita? In fin dei conti ho 40 anni, se mi va bene ne ho altri 40 davanti a me con piú bassi che alti … Non sarebbe il caso di fermarsi un attimo per riflettere e capire quali nuove decisioni dovrei prendere? 

Il miglior metodo che ho trovato è stato quello di scrivere domande e tutte le risposte che mi venivano in mente. Ho annotato i pensieri che si facevano spazio nella mia mente ad ogni ora del giorno e della notte. Ho cercato di capire cosa vermante mi piacesse e cosa invece di desse fastidio e disagio. Va bene sopportare, ma non sono votato al martirio. E onestamente oggi un po’ di sano egoismo per me stesso me lo merito.

A dirla tutta, ero parecchio confuso, non sapevo da dove iniziare e mi sentivo un po’ come Dante nella selva oscura; disorientato. Lui si è beccato il buon e saggio Virgilio che l’ha guidato tra i gironi dell’inferno, io sono stato preso per mano dal mio lato pragmatico; che per troppo tempo l’ho tenuto a tacere.

Obiettivi

Per prima cosa mi sono posto degli obiettivi; dei traguardi da raggiungere che sono fattibili per me e che mi possano dare soddisfazione. Per evitare il disagio del fallimento – per raggiungere degli obiettivi la strada è sempre in salita e irta di ostacoli – ho fissato degli step intermedi, fattibili e che al raggiungimento premieranno la mia perseveranza (filosofia SISU finlandese)

Gli strumenti

Ogni lavoro per essere ben fatto ha bisogno degli strumenti piú appropriati. Io per questo mio percorso “dove mi vedo tra 5 anni” ho scelto 2 parole che esprimono appieno quello che desidero e che soddisfano i miei bisogni; Decluttering e Lagom.

Decluttering

Decluttering è la nuova parola che da qualche tempo fa parte del mio vocabolario e del mio essere; è un’attitudine orientata all’essenziale. Un modo di essere ed agire che libera dal superfluo, alleggerisce anima e corpo, libera da zavorre e apre al futuro nuove possibilità.

Lagom

Lagom, la seconda parola che ho imparato ad usare. Tipica del popolo svedese, è la consapevolezza che per vivere bene basta il giusto, nè troppo, nè troppo poco. La giusta via di mezzo. 

Blog

L’arduo compito di esprimere il mio evolvere in questo lasso di tempo, lo lascio alla scrittura di questo Blog, negli altri social, forse perchè mi annoiano facilmente, va la parte piú frivola di me!

Mi piace scrivere, a volte anche semplici e banali frasi che in quel momento hanno però un forte peso se non un barlume di idea. E di vizio, scrivo ovunque riesca e come noto, li perdo sempre. Il blog, penso, potrebbe essere lo strumento giusto per riordinare i miei pensieri e gli appunti che prendo qua e là. Magari dovrei riprendere a scrivere a mano o con una vecchia macchiana da scrivere per stimolare la mia creatività.

Libri

Leggere è la conseguenza, piacevole, di questa mia fame di per saperne sempre di piú sugli argomenti che mi affasciano, come la storia del cibo o l’etimologia di una parola. Leggere mi rilassa e spesso mi fa perdere la cognizione del tempo. Le mie letture preferite si indirizzano su “I gialli all’inglese” così leggeri e zuppi di mistero e polvere vittoriana che quasi mi ci ritrovo dentro!

Dove ti vedi tra 5 anni?

Tra 5 anni mi vedo come una persona piú leggere sia a livello fisico che mentale, capace di organizzarsi il tempo e godersi quello libero. Mi vedo green e con una sana abitudine alimentare. Mi vedo viaggiatore in weekend alla scoperta di nuovi posti, mi vedo con la macchiana fotografica in mano a cogliere l’attimo davanti a me e intento a scrivere il mio primo romanzo giallo!

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2 Comments

  • Reply Regali di Compleanno - Birthday Gifts - Dinö Del Corso 28 Ottobre 2019 at 14:50

    […] Quest’anno ho optato per dei regali di compleanno fashion beauty, in perfetta sintonia con il mio nuovo percorso di crescita e cambiamento I’ll Be Like a Swedish […]

  • Reply Il mio Kit Fotografico - My Photography Equipment - Dinö Del Corso 11 Novembre 2019 at 11:43

    […] Ho deciso cosí di approfondire meglio e frequentare dei corsi per apprendere l’ABC della fotografia e sull’uso della refelx. Da sempre la condivisione il confronto mi hanno arricchito. E anche se mi sono concentrato particolarmente nel campo della food photography, oggi l’idea di sperimentare altri campi non mi dispiace. La street e land photography mi strizzano l’occhiolino e sono nei miei traguardi del progetto I’ll Be like a Swedish […]

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