02 ► Uova al tegamino e altre storie
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Uovo e il codice a barre

Che nervoso!!! Ho passato l’ultimo anno e mezzo a pensare assiduamente all’argomento culinario perfetto per me su cui avrei potuto scrivere e fotografare felice come non so che cosa, e la sfiga non aveva niente di meglio da fare che rompermi le uova nel paniere! 

Mesi interi passati a cercare, curiosare e spremermi le meningi per mettere tutto il progetto nero su bianco, per far crescere sto blog come fosse un pupo mio e quando finalmente giulivo come un’oca romana arrivo alla soluzione, cioè “dedichiamoci all’uovo che fa tanto figo e gli italiani ne consumano in media circa 215 a testa l’anno“, il destino che fa? Eh che fa??? Scoppia la bomba Fipronil sulle uova incontaminate che arrivano dall’Olanda!! E che culo!!!!

Ma sti amici olandesi non potevano continuar a zappare sereni e felici i loro tulipani colorati e belli vicino ai loro mulini a vento invece che farmi sto dispetto?? Sono così avanti su tutto e poi mi cadono sull’uovo di tutto punto vestiti con gli zoccoli di legno ai piedi!! E no daiiiiiii. Non mi sta bene!!! Secondo me, tenere tutto il giorno gli zoccoli ai piedi non fa bene alla zucca!!

Mo che faccio?? Cambio di nuovo argomento??? Dopo tutto lo sforzo che ho fatto, il tempo che ho impiegato a cercare le ricette, le foto salvate su pinterest da cui prendere spunto, per non parlare delle mille uova già ordinate, non ci penso proprio a mollare tutto quindi ciucciatevi il calzino mentre leggete di uova sul mio blog!

E siccome dicono che quelle italiane e spagnole, di uova, siano sicure, ho deciso di andare avanti e di darci dentro con ricette e foto, mi basta leggere bene il codice a barre riportato sopra ogni singolo uovo!

Come interpretare il codice sul guscio
Sul guscio delle uova di gallina c’è un codice che con il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all’aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica lo Stato in cui è stato deposto (per esempio: IT per Italia), seguono le indicazioni relative al codice Istat del Comune, alla sigla della Provincia e, infine il codice distintivo dell’allevatore. «A queste informazioni si aggiungono – conclude la Coldiretti – quelle relative alle differenti categorie (A e B a seconda che siano per il consumo umano o per quello industriale) per indicare il livello qualitativo e di freschezza e le diverse classificazioni in base al peso (Xl, L, M, S)». (fonte Import dall’Olanda e codici sul guscio: cosa guardare prima di comprare le uova – il sole 24 ore food)

Per esempio il codice 2 IT 573 FC 001, sta ad indicare:

  • 2: il tipo di allevamento: 0 per quello biologico, 1 all’aperto, 2 a terra e 3 in gabbia. Noi consigliamo le uova allevate biologicamente;
  • IT: il Paese di produzione, in questo caso l’Italia;
  • 573: il codice Istat del Comune di produzione;
  • FC: la Provincia di produzione;
  • 001: codice dell’allevamento.

A parte gli scherzi e il nervoso che il sottoscritto ha per la sfiga che lo perseguita e poichè in materia di insetticidi, veleni ed altro non sono molto ferrato, lunge da ma non prendere in seria considerazione quello che sta succendendo e cerco quindi di restare il più informato possibile sugli sviluppi ed indicazioni che danno!

Da leggere anche 

Il Sole 24 ore Food - Uovo 

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