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“Delitti in Salotto” Tre veleni da tenere in dispensa

L’essenza di un romanzo giallo è basata sulla possibilità di avere un veleno rarissimo, magari proveniente dall’America del Sud, che nessuno conosce; una sostanza venefica con cui una tribù ignota di selvaggi avvelena di solito le proprie frecce. La morte è istantanea, e tutta la nostra scienza europea è impotente a scoprire il mistero – L’assassinio di Roger Ackroyd

Il veleno ha un certo fascino, non ha la crudezza del revolver né quella del coltello – Miss Marple; giochi di prestigio

La distinzione tra farmaco e veleno è estremamente ambigua: una piccola quantità di digitale, proveniente dall’omonima pianta erbacea, può risolvere un’aritmia cardiaca, mentre una quantità eccessiva della stessa sostanza può portare a nausea e vomito, e far sì che il cuore si metta a battere all’impazzata conducendolo alla morte – Anatomia del Crimine di Val McDermind

E’ il dosaggio a fare il veleno – Paralcelso 1538

Urge andare a fare un bel corso di farmacologia, oltre a quelli di bakery e di fotografia se voglio tirar giù un bel romanzo giallo degno di esser letto. Nei suoi romanzi Agatha Christie, esperta in materia, usa il veleno così con nonchalance che mi viene da pensare che se li tenesse tutti a portata di mano e li usasse a destra e manca su amici e conoscenti a loro insaputa … dovrei farlo pure io? Così giusto per verificarne l’effetto!

Spulciando nel web ho trovato tre siti (sotto i link) che mi sono stati utili per stilare i Veleni da Dispensa, cioè quelli che qualunque buon assassino dovrebbe sempre tenere a propria disposizione. Inizierei con il provare questi tre ahahhahahahah!

  • Cianuro
    • deriva dai semi del Prenus (fanno parte di questa famiglia le piante del ciliegio, dell’albicocco e del mandorlo)
    • Sintomi: vertigine ed agitazione, seguita da tachicardia, cefalea e senso di costrizione toracica. Vi è anche tachipnea (aumento della frequenza respiratoria) per stimolazione diretta dei recettori da parte del cianuro. Successivamente subentra debolezza, confusione mentale, disorientamento e collasso. La morte avviene per arresto respiratori
  • Arsenico
    • metallo pesante isapore e inodore
    • solubile in bevande fredde e calde
    • si accumula nei tessuti del corpo causandone il deterioramento
    • sintomi: iperventilazione, dolori addominali, disidratazione, vomito
  • Stricnina
    • alcaloide incolore, inodore, dal sapore amaro persistente
    • agisce come potente eccitante del sistema nervoso centrale, causa il blocco di particolari terminazioni nervose, provocando convulsioni. La morte sopravviene per blocco respiratorio entro un’ora dalla somministrazione

Fonti

Come uccide Agatha Christie (Agatha Christie’s Killing Methods)

Il fascino perverso del Veleno

Una formula matematica svela i gialli di Agatha Christie

Foto

Juliana Michaels

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