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La Torta, quella classica – ricetta base

Quando mia mamma, da piccolo, voleva tenermi impegnato in qualcosa di divertente, mi faceva preparare la Torta, quella nella versione più classica. Pochi ingredienti con il giusto tempo di cottura per avere una torta da credenza soffice e delicata da farcire poi con frutta o creme. Se solo avessi avuto il tempo di aspettare …

La pazienza non è una delle mie migliori virtù, anzi posso dire in tutta tranquillità che la pazienza di aspettare io non ce l’ho.

L’attesa del piacere è essa stessa piacere” diceva Lessing, probabilmente non aveva in forno una torta che lo aspettava, porello!!

Sono sempre stato di umore altalenante e da bambino anche di più. Così quando ero nella fase “rompere le scatole senza alcun motivo apparente“, la mia mamma mi posizionava in cucina e mi faceva preparare la Torta, quella classica.

Era la torta che facevo con pochi ingredienti e in poco tempo, talmente soffice e delicata che una fetta non mi bastava mai. Con il frullino elettrico in mano iniziava il gioco e diventavo per dieci minuti un provetto pasticcere. Ma quando avveniva il danno?

Quando la torta era in forno. Quando iniziava a lievitare. Quando senza essere visto, alzavo la temperatura del forno (a quel tempo a gas) al massimo della sua potenza per accelerare il “gonfiamento” dell’impasto. Era così divertente agli occhi di un bambino. Devo dire che lo è tutt’ora. Se non ho altro da fare mi siedo davanti al forno e guardo la mia torta crescere, e la fotografo pure.

Trovavo affascinante questo mutare delle cose ed io avevo il potere di farlo accadere più velocemente, bastava girare una manopola. Trovavo meno affascinante il dover giustificare tutto quel fumo in cucina e lo sculaccione che mi beccavo con la promessa che se lo rifacevo avrei preso anche gli arretrati.

Oggi, mentre con il frullino amalgamo le uova con lo zucchero, sorrido pensando ai bei tempi andati, alle marachelle, al profumo di torta mista a fumo che c’era in casa e a come certi sapori semplici sono sempre i migliori.

Ingredienti

  • 245 g di farina 00
  • 240 g di zucchero
  • 4 uova medie
  • 200 ml di olio di semi (184 gr)
  • 15 g di bicarbonato di sodio o lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bacca di vaniglia

Avendo ancora poca dimestichezza in cucina, mi preparo sempre tutti gli ingredienti sul tavolo, ognuno in una ciotola ben pesati!

  • accendo il forno a 160°C ventilato (180°C nel caso fosse statico)
  • imburro e infarino una teglia, a me piacciono alte e con queste dosi scelgo una teglia in alluminio dal diametro di 21 cm alta 6 cm (vado a memoria)
  • amalgamo con un frullino elettrico le 4 uova a temperatura ambiente con lo zucchero per almeno 5 minuti o almeno finchè ottengo una bella crema
  • a filo aggiungo l’olio mentre continuo ad frullare per altri 2 o 3 minuti
  • aggiungo i semi della bacca di vaniglia
  • in 4 volte aggiungo al composto cremoso la farina setacciata con il bicarbonato/lievito e il sale. Mescolo piano per non smontare il tutto con un mestolo dal basso verso l’alto
  • verso il composto nella teglia e inforno per almeno 45/50 minuti
  • terminata la cottura lascio la torta in forno per del tempo, per rallentare il normale “sgonfiamento” della cupola che a me succede sempre!
  • il più delle volte, servo La Torta con lo zucchero a velo sopra

La Torta, quella classica con frutti rossi

La Torta, quella classica con frutti rossi

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