Food Mystery Novels, Smørrebrød and Other Stories
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Episode 4 – Verdure Sottaceto, Ricatti e Condimenti per Insalate estive!

Sarebbe potuta essere una splendida giornata per le mie vicine, riunite per il week end nella Villa Disvälørë nella campagna danese. Un week end dedicato interamente alle preprazione e degustazione delle migliori ricette in circolazione sulle Sommersalat, le insalate estive. Ma era arrivata la morte e aveva stravolto e cambiato tutto. E non solo le emozioni e le menti, anche le persone erano cambiate nel loro modo di pensare, di agire e di condire le verdure. Ognuna di loro a fine giornata avrebbe imparato qualcosa; sul ricattare, sul mentire, sul trafugare, e alcune avrebbero imparato la lezione più difficile di tutte, la vita è sempre fragile e molto spesso ingiusta e può capitare che venga spezzata con un colpo di cetrioli alla testa!

Pia Olsen fu ritrovata senza vita l’indomani mattina della cena di benvenuto, stesa nella cucina della villa. Teneva ancora stretto in una mano il mattarello sporco di farina e di quello che a prima vista poteva sembrare marmellata di prugne. Nell’altra un pezzo di carta strappato. La pasta frolla danese era pronta per essere stesa, i cetrioli erano stati lavati ed asciugati per bene e pronti per essere ingredienti croccanti in deliziose insalate per il workshop!

Pia Olsen si era alzata presto quella mattina, come tutte le mattine d’altronde. Anche se ospite nella villa, la frivola donna non avrebbe rinunciato alle sue abitudini. Ma quella mattina non sarebbe andata presto al mercato del rione vicino come suo solito per reperire ingredienti freschi per creare la sua famosa insalata di pane scandinava . Quella mattina aveva un importante incontro segreto con il destino.

“E’ giusto che anche tu abbia una fetta della torta. Domani mattina alle 6, in cucina”

Un lieve ghigno di soddisfazione si manifestò sul volto secco e rugoso della mia vicina di casa quando la sera prima trovò sul suo letto un biglietto a lei indirizzato! Si, Pia Olsen era soddisfatta dei frutti che stava raccogliendo dai suoi ricatti.

Di buon’ora, senza fatica timore ed indugi Pia Olsen scese in cucina felice delle sue azioni. Per un attimo rimase immobile sulla soglia della cucina, ricattare era nel suo stile? Ma… solo per un attimo. Se c’era una cosa per cui la food blogger Pia Olsen era nota era saper cogliere il lato positivo delle cose e finalmente anche lei avrebbe ricevuto gli onori per la sua INSALATA DI PANE SCANDINAVA pubblicata sul best seller SUMMER SALAD HOMEMADE, dove lei però non veniva né menzionata come autrice né ringraziata. Si, la ricetta le era stata rubata!

La morte con un solare sorriso avvolta in un pigiama di cotone fresco da uomo l’attendeva con il caffè in mano.

Tutto passa così velocemente, in un lampo la vita che conoscevamo se ne è andata per sempre e ci ritroviamo a farci domande perchè sensi di colpa e paure iniziano a farsi sentire:

Cosa avrà voluto dire con quell’affermazione, insinuava forse che le foto non sono mie?!

Avranno capito che ho mentito sulla collaborazione!?

Cosa cercava mentre stava frugando nel cassetto?!

Perché la mia amica ieri parlava al telefono nascosta in bagno?!

Ho fatto del mio meglio per nascondere le tracce?!

Chi avrà sentito che litigavo con lei!?

Dove avrà nascosto il suo diario!?

Cosa penseranno quando vedranno i miei risultati scarsi della vendita del mio libro!?

Come ha fatto ha trovare quel foglio!? Qualcun altro saprà la verità su chi sono!?

Naturalmente ci sono persone che capiscono quanto velocemente il tempo passi, ecco perchè sono determinate a ottenere quello che vogliono prima che sia troppo tardi. Come tappare per sempre la bocca alla piccola ricattatrice.

Con un colpo deciso sulla testa la sciocca donna che per mesi aveva terrorizzaro il tranquillo quartiere di Østerbro con i suoi ricatti perse la vita. Ironia della sorte, le fu tolta mentre era intenta a stendere la pasta sfoglia, ricetta per cui andava molto fiera,  con un cestino di metallo pieno di cetrioli, gli stessi che aveva lavato bene per farli sottaceto.

Il corpo esanime fu rinvenuto da Lene Anderson, la blogger più acida del gruppo. Fu svegliata di soprassalto da uno strano tonfo e dal rumore di bicchieri rotti. La sua camera da letto era proprio adiacente alla cucina. Al culmine della curiosità che l’arrovellava nel letto, Lene cercava un motivo per andare a vedere cosa fosse successo. Vincendo l’esitazione iniziale, decise che andare a prendere un bicchier d’acqua era un’ottima scusa.

“AIUTO!!! Credo che le abbiano sparato! C’è sangue ovunque! AIUTOOO chiamate un’ambulanza! Dovete subito chiamare un’ambulanza!”

Le urla della agitata Lene svegliarono l’intero b&b e in pochi minuti la cucina fu piena di donne attonite dalla scena che si presentava ai loro occhi. Ma quei pochi minuti bastarono a Lene Anderson per mettersi sotto la vestaglia il ricettario di Pia Olsen prima dell’arrivo delle altre. Era apparentemente addolorata per questa tragedia senza senso ma in fin dei conti alla poverina non serviva più e i segreti su come fare perfette verdure sottoaceto era meglio li custodisse lei piuttosto che qualcun’altra.

Sì, ogni nuova tragedia porta con sé una nuova serie di bugie, le peggiori sono quelle che raccontiamo a noi stessi prima di affrontare una lunga giornata. Le sussurriamo nel buio, raccontandoci che andrà tutto bene e che forse l’abbiamo fatta franca. Ci convinciamo che ora tutto è finito, e nessuno verrà a sapere del nostro passato. Fantastichiamo su come possiamo cambiare adesso che lei è morta e ringraziamo che qualcuno ha fatto ciò che avremmo voluto fare noi da tempo. Ci convinciamo di poter convivere con i nostri peccati, con le nostre paure e i nostri sensi di colpa.

Sì, quel giorno le mie amiche prima di lasciare il luogo del delitto per tornare nello loro case mentivano a loro stesse nella disperata speranza che le loro speranze diventassero realtà, come vedere pubblicata su VogueFood la loro ricetta della salsa all’aneto.

Nota: Parti del testo sono tratti da episodi della serie tv Desperate Housewives e liberamente riadattato alla mia incasinata vita

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