Food Mystery Novels, Smørrebrød and Other Stories
Leave a comment

Episode 3 – Misteri, Cadaveri e Ricette

E’ passato un anno dal mio arrivo a Østerbro, … e molte cose sono cambiate in uno dei quartieri più chic di copenaghen. Ci sono nuovi fiori, orti ed erbacce nei giardini. Nuove case arredate con nuovi vicini, di quelli che chiunque vorrebbe nella casa accanto, cortesi disponibili e fonte inesauribile di pettegolezzi e ricette del roastbeef da copiare.

Da quando sono arrivato a Østerbro, la mia vita si è abbondantemente farcita di misteri, di cadaveri sepolti in giardino tra un filare di pomodori e l’altro, di blogger disperse nella collina fiorentina, di ricette salentine sabotate da amicizie bergamasche, di presentazioni di libri andati male perchè stampati su carta di dubbia qualità, di workshop futili e gonfi di aria come una fluffosa al cioccolato. Potrebbe sembrare tanto, ma non è così. Da quando sono arrivato a Østerbro mi sono scoperto più curioso che mai, più cinico e acido di uno yogurt al limone scaduto da tempo e dimenticato in frigorifero

E’ interessante guardare il mondo da qui, dalla finestra della mia cucina in stile svedese mentre bevo un caffè e mangio uno smørrebrød al salmone. Osservo le persone che si incontrano quasi per caso e che parlano e sparlano, tutte a modo loro così coraggiose, così decise, così disperate.

Disperate perché negano le loro incapacità culinarie, e temono di essere isolate.

Disperate perché vogliono tutto di qualità comprando però dal cinese in fondo alla strada.

Disperate perché desiderano che la ricetta della loro salsa remoulade  sia più simile all’originale pur sapendo che il vomito del gatto lo sarà sempre di più.

Disperate perché cercano di essere blogger migliori sulla piazza, ma non riescono a sfuggire al proprio passato da scansafatiche analfabete con poca voglia di studiare.

Disperate perché senza neanche sapere esattamente come, si sono trovate coinvolte in un intrigo di teglie blu e sangue durante un soggiorno toscano.

Disperate perché nonostante l’impegno, l’algoritmo di instagram le penalizza agevolando la cuoca cieca del rione vicino!

Disperate perché i loro mariti preferiscono un pezzo di pane alla segale piuttosto che la pizza fatta in casa con farro, soia e germogli vari

Disperate perché l’unica cosa che riescono a far lievitare in casa non è né il pane ma la loro pancia!

Disperate perché si abbuffano di dolci interi cariche di crema sapendo che il lunedì della dieta è stato segnato su un calendario non ancora stampato.

Disperate sempre per un perché, perché essere disperate is the new black!

Ma non mi limito a guardare, faccio il tifo per loro e per le loro disavventure, per queste persone straordinariamente allocche che continuano ad andare avanti nonostante tutto e a darmi buon materiale su cui scrivere. Spero con tutto il lievito madre che ho in frigorifero che non arrivino mai a trovare quello che cercano, so che non ce la faranno e un po’ me ne dispiace … ma nella vita è così che funziona: si può essere felici ma non per tutti c’è un lieto fine!

La felicità è una cosa che vogliamo tutti, c’è chi è sicuro che la troverà una volta tornato a casa e prepara una crostata di mirtilli e succo di rabarbaro , c’è chi pensa che la troverà facendo nuove amicizie, c’è chi spera di trovarla una volta sconfitta la concorrenza. Poi c’è chi smette di cercare la felicità perché un giorno apre un cassetto e scopre che è sempre stata lì, davanti ai suoi occhi e decide che uccidere è l’unica soluzione possibile.


Pia Olsen fu ritrovata senza vita l’indomani mattina, stesa nella cucina del b&b. Teneva ancora stretto in una mano il mattarello sporco di farina e di quello che a prima vista poteva sembrare marmellata di prugne. Nell’altra un pezzo di carta strappato. La pasta frolla danese era pronta per essere stesa …


 

E’ passato un anno dal mio arrivo a Østerbro … e molte cose sono cambiate in uno dei quartieri più chic di copenaghen. Da quando sono arrivato a Østerbro, la mia vita si è abbondantemente farcita di misteri, di cadaveri sepolti in giardino tra un filare di pomodori e l’altro e di blogger disperse nella collina danese. Pia Olsen appunto!

Nota: Parti del testo sono tratti da episodi della serie tv Desperate Housewives e liberamente riadattato alla mia incasinata vita

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *