Food Mystery Novels, Smørrebrød and Other Stories
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Episode 1 – Quello che non ci uccide, ci rende più forti o più grassi!

C’è molto di cui aver paura in questo mondo quando si pubblica una ricetta o si presenta un piatto nuovo ad amici e vicini di quartiere. Ma quello che temiamo non ha niente a che fare con i sorrisi falsi o le lusinghe biodegradabili o i complimenti che sembrano veri quanto gli zigomi rifatti di una starlette della tv.

No, sono i nostri pensieri che ci terrorizzano di più: perchè quello che presentiamo non è mai quello che realmente abbiamo fatto!

E se si capisse che la ricetta è copiata? E se fosse davvero na schifezza questo piatto? Capiranno che l’ho comprato in gastronomia ? Ho usato un prodotto scadente, e se poi la replicano e non viene, cosa diranno? Mi chiameranno ancora ai loro party? E se la possibilità di essere famosa per questa ricetta fosse passata per sempre? E perchè “quella” non mi ha ancora fatto i compliementi? Se la pubblicho prenderò più like di lei?

Come possiamo sconfiggere questi terribili pensieri?

Incominciando col ricordare a noi stessi che quello che non ci uccide, ci rende più forti o più grassi! Dipende sempre da come si usano gli ingredienti.

Il burro ad esempio, io sapevo come usarlo.

Il burro, lo troviamo nei piatti più insospettabili. Le madri vegane confidano in esso quando hanno a che fare con figli che non mangiano i loro stitici hamburger di soia. E lo negheranno sempre. Le food blogger lo usano per costudire i segreti delle loro ricette ungendo sapientemente l’ingrediente segreto quando ne prestano una mal volentieri, cosicché le amiche non posso leggerlo. Gli chef ne hanno bisogno per esaltare situazioni disastrose quando il tour degli esperti gourmet è in corso proprio nei loro ristoranti.

Perché le persone ricorrono al burro negandone l’uso? Semplice come mentire, perché ci aiuta ad ottenere esattamente quello che cerchiamo.

Non amo avere gente per casa. Guardano e toccano. Ma per presentarci al vicinato non ho potuto che non organizzare una festa di benvenuto. Una merenda per accogliere amorevolmente i miei vicini, in primis loro, le amate food blogger che da una settimana a questa parte stazionano davanti al cancello del giardino di casa gettando l’occhio indiscreto sugli scatoloni che entrano.

Tranquillo! Anche noi porteremo le nostre specialità” Una minaccia più che un aiuto!

Ho deciso che avrei preparato degli smørrebød per l’occasione ed ho usato del burro aromatizzato all’aneto in dosi generose per marcare le mie intenzioni belliche. Era bene che gli abitanti del quartiere capissero subito che nel pollaio era arrivato un nuovo animale da cortile pronto a beccare più di loro e a mettere in repentaglio la loro vita e il loro giro vita senza troppe cerimonie!

Nota: Parti del testo sono tratti da episodi della serie tv Desperate Housewives e liberamente riadattato alla mia incasinata vita

 

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