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“Delitti in Salotto” a scuola di giallo da Monsignor Ronald A. Knox

Parlo più velocemente di quanto io possa mai scrivere. Penso più velocemente di quanto io possa mai parlare. Figuriamoci quindi se riesco a scrivere tutto quello che penso! E se voglio scrivere un’interessante ed avvincente giallo deduttivo – giallo classico o giallo enigma1 – devo imparare a farlo, ecco perché sono andato a scuola da Monsignor Ronald A. Knox  per apprendere le sue 10 regole d’oro per scrivere un Giallo Perfetto.

Ora sì lo so, Monsignor Ronald A. Knox  è, come dire, passato a miglior vita già da qualche anno, qualcosa come 60 per essere precisi, non c’è bisogno di essere puntigliosi. Ma nella vita si può fare tutto. O quasi.

Come ho fatto a studiare da lui? Grazie al web ovviamente e al suo famoso Decalogo di Knox.  E menomale che sono 10, se erano 100 credo che mi sarei buttato sul genere pornopink in stile Harmony!

Nel 1929 fu pubblicata la raccolta di Knox, The Best Detective Stories of 1928-29, dove era possibile leggere nell’introduzione, curata dallo stesso autore, le dieci regole d’oro che ogni racconto giallo (lungo o corto che sia) dovrebbe rispettare, per garantire al lettore di arrivare alla soluzione del mistero come se fosse l’investigatore incaricato, se non prima! Era la prima volta in assoluto che venivano scritte delle regole per un permettere al lettore di partecipare attivamente alle indagini, deducendo fatti dagli indizi raccolti e risolvere così il caso!

“Deve avere come principale interesse il dipanamento di un mistero, un mistero i cui elementi devono essere presentati in modo chiaro sin dalle prime battute del racconto, e la cui natura sia tale da suscitare una certa dose di curiosità, una curiosità che deve venire alla fine gratificata” Monsignor Ronald A. Knox

Ecco qui le sue 10 regole, alcune un po’ “strane”:

  1. Il colpevole dev’essere un personaggio che compare nella storia fin dalle prime pagine; il lettore non deve poter seguire nel corso della storia i pensieri del colpevole.
  2. Tutti gli interventi soprannaturali o paranormali sono esclusi dalla storia.
  3. Al massimo è consentita solo una stanza segreta o un passaggio segreto.
  4. Non possono essere impiegati veleni sconosciuti; inoltre non può essere impiegato uno strumento per il quale occorra una lunga spiegazione scientifica alla fine della storia.
  5. Non ci dev’essere nessun personaggio cinese nella storia.
  6. Nessun evento casuale dev’essere di aiuto all’investigatore, né egli può avere un’inspiegabile intuizione che alla fine si dimostra esatta.
  7. L’investigatore non può essere il colpevole.
  8. L’investigatore non può scoprire alcun indizio che non sia istantaneamente presentato anche al lettore.
  9. L’amico stupido dell’investigatore, il suo “dottor Watson”, non deve nascondere alcun pensiero che gli passa per la testa: la sua intelligenza dev’essere impalpabile, al di sotto di quella del lettore medio.
  10. Non ci devono essere né fratelli gemelli né sosia, a meno che non siano stati presentati correttamente fin dall’inizio della storia.

Non mi resta che memorizzarle! E ribadisco, grazie che sono 10, anche se pensandoci, non mi ci vedo male come scrittore nel pornochic!! 

Per scrivere il mio “Delitti in Salotto” le mie ricerche sono andate oltre, e ho trovato altre interessanti regole e appunti che sono stati forniti negli anni da professionisti del settore per aiutare chi come me, si cimenta nel mettere per scritto i propri pensieri.

Una cosa l’ho imparata subito però! Gli spunti migliori per scrivere Giallo arrivano dalla vita quotidiana, osservando (ed io lo faccio sfacciatamente) la vita umana che mi circonda nel suo tram tram di tutti i giorni!

Fonti

Il Giallo Deduttivo
Il Mio Libro -  Scrivere un giallo. Regole e consigli per un “delitto perfetto

Father Knox's Decalogue 

 

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