01 ► Delitti in Salotto - Morte di una Food Blogger
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Dall’inconscio ai “Delitti in Salotto” con impara l’arte e mettila da parte!

Un vecchio detto popolare dice “impara l’arte e mettila da parte

E quante arti ho imparato io in questi ultimi trent’anni non lo so ma l’ho fatto con dovizia e cura. Non solo le ho imparate a dovere come un bravo scolaretto, ma le ho messe da parte con particolare astuzia! Infatti se ne stanno lì, una vicina all’altra nella antica credenza di famiglia, tra il barattolo della farina e quello dei biscotti, così che non possano cadere dal sonno che hanno per la noia!

Da anni ho voglia di fare un blog per il semplice gusto di farlo. Uno semplice e carino dove possa riporre le mie idee, sistemare i miei pensieri ed esporre al pubblico linciaggio le mie opinioni. Ne ho iniziati alcuni diversi tra loro per l’argomento trattato per poi chiuderli tutti poco dopo, senza troppa malinconia o rimpianti di sorta. Non mi interessavano molto ma soprattutto non erano per niente stimolanti per il sottoscritto! Insomma, la noia come quella delle mie arti!

Il motivo di questo apri e chiudi?!?? C’è chi direbbe senza troppo colpo ferire che è imputabile al mio carattere, sono un lunatico cronico che cambia idea nel giro di pochi secondi. Potrebbe anche essere vero, è inutile che ciurli nel manico! Ma il vero motivo dell’apri e chiudi sta insediato diabolicamente in un mio tipico atteggiamento di vita, anch’esso cronico ahimè.

Si manifesta ogni qualvolta io ponga il mio interesse verso qualche hobby. Come re Mida, noto ai più per la sua capacità di trasformare in metallo prezioso qualsiasi cosa toccasse,  io trasformo qualunque hobby che voglia praticare in lavoro, un duro lavoro! E non c’è niente di più micidiale per azzerare soddisfazioni e relax!

Che poi io un lavoro già ce l’ho, pure ben retribuito ed appagante. Volendo lo posso fare anche in spiaggia, sotto l’ombrellone del chiringuito mentre sorseggio mojito e degusto prelibatezze. Allora perché andare ad intrappolarmi da solo in progetti del genere che portano solo stress, stanchezza e nessuna soddisfazione?!?? E chi lo sa! “Il mistero della mente umana” dico io per giustificarmi!

L’idea per questo blog/progetto probabilmente mi è venuta durante le ultime pulizie di primavera. Inconsciamente penso io, perché è solo dopo settimane dal fatto che l’ho maturata.

Quest’anno sono cadute in concomitanza con la faticosa attività del trasloco, quella di fare scatoloni, etichettare e spostare tutto o quasi da Torino a Barcellona. Perché non approfittarne per buttar via ciarpame inutile?

Sposta qui, metti là, butta questo, tieni quello, ed ecco che tra le mani mi capita una di quelle vecchie scatole dei ricordi ove ci si mette tutto quello che si pensa possa essere utile per un futuro, ma niente di più falso. E’ stata sepolta per anni sotto la polvere in un angolo della soffitta dimenticandomi così non solo della sua esistenza ma anche di quello che conteneva.

Aprii fantasticando sul prezioso tesoro che avrei potuto trovare … foto imbarazzanti di me con i capelli cotonati anni 90, biglietti di concerti di cantanti ormai caduti nell’oblio, cartoline ingiallite ricevute da patetici e falsi amici, un pacchetto di caramelle dure, una scatola di fiammiferi e un archetipo dell’attuale e tanto usata chiavetta usb; il floppy disk blu elettrico. Un antico reperto di memorizzazione di tipo magnetico, sul quale attaccai orgoglioso all’epoca, la targhetta adesiva con su scritto “Delitti dal Fornaio”

“Delitti dal Fornaio” era un faraonico progetto letterario. La mia prima grande e gloriosa raccolta di novelle a tinte gialle che decisi di scrivere durante le vacanze estive del 1990, dopo esser stato affascinato dai primi romanzi gialli Agatha Christie che lessi durante l’anno scolastico passato!

Potreste pensare che la fortuna mi avesse baciato facendomi ritrovare un vero tesoro con cui oggi avrei potuto far soldi … avete pensato molto male! Illusi!!!

La mia prima ed unica novella scritta, “L’arrosto con delitto”, fu un vero e proprio flop a livello mondiale! Uno spreco di tempo, pensieri e intrighi. Una catastrofe letteraria senza eguali e precedenti, persino il cane individuò l’assassino leggendo solo il titolo, ed io non avevo ancora il cane!

Deluso da tale fallimento, nero dalla rabbia e critico come non mai verso me stesso, riposi via l’idea nel dischetto e decisi di volgere altrove la mia attenzione, sicuramente sul cibo dato che diventati bravo nello sfornare torte e presi anche un po’ di peso!

Agatha Christie e i suoi personaggi, restarono però una piacevole passione. Lessi quasi tutti i suoi libri, ed alcuni più volte, e collezionai avidamente le varie raccolte di films che uscivano periodicamente in vhs!

Non avendo più un pc dotato di lettore con cui poter visionare il suo contenuto, frullai via il floppy disk senza troppi indugi nel sacco dell’immondizia e tanti saluti al secchio (antico modo di dire toscano) anche perché il trasloco incombeva e non avevo testa per altro.

La svolta

Senza troppi intoppi e disagi, senza lacrime e perdite di gioie, a metà maggio il cambio urbanistico dalla ridente cittadina sabauda alla solare e ventosa Barcellona avvenne con successo; anche perché il far liste per qualunque cosa mi aiuta e agevola la mia vita, ve lo consiglio come metodo!

Ma come in tutte le gioie di questo mondo, qualcosa che non va per il suo verso ci deve essere. Quel qualcosa che da sale alla mia vita, altrimenti sai che noia, è l’apprendimento della nuova lingua; il castigliano.

“Hablar Espanol” non è ancora il mio forte quindi, oltre alle tre ore giornaliere di corso privato con Maria, decisi di rafforzare le mie conoscenze linguistiche dedicando del tempo a guardare in spagnolo una delle mie serie tv preferite, “Poirot” di Agatha Christie, si sempre lei.

L’idea non è stata poi così malvagia, anzi. Non solo sto migliorando il lessico, la pronuncia e la comprensione orale, ma posso rilassarmi sul divano davanti alla tv mangiando golose torte e sorseggiando tazze di tè e cioccolata. “Poirot” per me è come il nero che sta bene con tutto; a me sta bene guardarlo sempre, 24 ore su 24, sette giorni su sette.

Ed ecco che l’inconscio fece il suo diabolico gioco mescolando a caso i miei pensieri e progetti. Mentre qui a Barcellona imperversava un temporale come se fossimo all’equatore durante la stagione dei monsoni e io mi gustavo un episodio di “Poirot” con una fetta torta di mele e cioccolata all’arancia, l’idea per questo blog si palesò davanti ai miei occhi così chiaramente come una mistica visione, dovuta ne sono certo all’abuso di zuccheri.

Il Progetto “Delitti in Salotto – Morte di una Food Blogger”

Senza accorgermene, avevo tutti gli ingredienti per creare un blog di puro piacere senza lo stress di dover “pubblicare” perché legato al lavoro o a marchette, ma solo perché fa piacere a me!

Tutti gli episodi delle serie tv tratte dai romanzi di Agatha Christie, soprattutto quelle di “Poirot”, sono costruttive lezioni di criminologia applica, da cui posso prendere spunti per le mie novelle. E sono tanti gli episodi da guardare, magari alcuni un pelo antiquati e anacronistici, penso alle serie degli anni ’80, ma per il mio scopo vanno più che bene.

Dato che ogni episodio me lo gusto tassativamente insieme ad una fetta di torta con una tazza di tè o cioccolata, ho l’occasione ghiotta per fare uno scatto di foodphotography, riprendendo così una vecchia arte acquisita.

Et voilà, les jeux sont faits! Ecco magari al progetto gli do un nuovo nome, “Delitti da Salotto” mi suona molto meglio.

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